Brindisi numero 3 – Articolo 21

È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. [Matrix](Morpheus) [Morpheus porge le due pillole a Neo]



Milano, 9 Maggio 2011, il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi arriva in tribunale. Ad attenderlo vi sono suoi sostenitori che lo salutano e lo incitano a resistere. Vi sono anche dei contestatori, alcuni espongono striscioni, altri gridano semplicemente “fatti processare”. Si dice in giro che una volta in Inghilterra un uomo stesse per strada gridando ad alta voce contro la polizia, criticandone l’operato. Un altro uomo cominciò ad inveire contro di lui e cercò di zittirlo con la forza. A quel punto intervenne un poliziotto che fermò il secondo uomo permettendo così al primo di continuare la sua invettiva contro la polizia. Non so dirvi se questa storiella racconta il vero, ma se abbiamo dei dubbi sulla sua verità in Inghilterra sicuramente è falsa in Italia.



Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.[….]Art. 21. Costituzione Italiana



In Italia è possibile esporre striscioni a sostegno di Berlusconi, è possibile gridare fuori dal tribunale che la magistratura è corrotta e che Berlusconi è vittima di un piano eversivo. Ma non è possibile fare il contrario. Non è possibile inveire contro il Presidente del Consiglio invitandolo a farsi processare, non è possibile esporre striscioni contro Berlusconi. Nel paese in cui l’informazione ”Classica” è priva di qualunque significato, ridotta a mera propaganda e mezzo di distrazione, resta, almeno per ora, la possibilità di informarsi attraverso altre vie. Così scopriamo, grazie al sito “www.youreporter.it”che un avvocato che contesta Berlusconi viene allontanato dalla Digos, strattonato, identificato e, quando ormai Berlusconi è passato, finalmente rilasciato. Una buona informazione cita le sue fonti, quindi ecco dove poter ammirare le gesta della nostre forze di polizia: “www.youreporter.it/video_Contestatore_urla_a_Berlusconi_fatti_processare_caos_1” e ancora: “www.youreporter.it/video_Berlusconi_contestato_anche_all_uscita_di_nuovo_caos_1” .

Come se non bastasse le eroiche forze di polizia, impegnate nella difesa della libertà dei cittadini bloccano ed identificano un altro contestatore: “http://www.youreporter.it/video_Il_racconto_del_passante_che_ha_contestato_Berlusconi_1”. La sua colpa, tale da renderne necessaria l’identificazione, è stata quella di aver esposto uno striscione in cui esprimeva le sue idee su una “Italia libera da Berlusconi e dai Berlusconiani”.
Personalmente non ritengo che l’Italia sarebbe necessariamente migliore senza Berlusconi, perché se davvero il resto del panorama politico fosse “migliore” ce ne saremmo già liberati da un bel pezzo.

Resta però il fatto che non si spiega, stando per lo meno alla nostra costituzione che garantisce a tutti libertà di espressione e di parola, come mai è permesso invece a questa “esaltata” di sostenere Berlusconi davanti al tribunale e criticare i magistrati che lo processano: “http://www.youreporter.it/video_Manifestante_pro_premier_amo_Silvio_1”. Mi chiedo a cosa è dovuta questa disparità di trattamento, mi chiedo perché insomma la costituzione vale per alcuni e non per altri. Nulla di nuovo sotto il sole, nel paese in cui durante la visita di Benedetto XVI a Palermo la polizia fa ritirare uno striscione che riporta, paradossalmente, le parole di Gesù: “La mia casa sarà casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri ” “http://www.uaar.it/news/2010/10/03/papa-a-palermo-polizia-contro-striscioni-scomod/”. Nel paese in cui in occasione della stessa manifestazione la Digos obbliga il proprietario di una libreria a ritirare dalla vetrina uno striscione ancora una volta “contrario allo spirito di festa”: http://www.youtube.com/watch?v=ibWY686m0Wc. Peccato però che la polizia non abbia avuto nulla da ridire nei confronti di chi invece esponeva striscioni come: “Con Ratzinger contro i matrimoni gay e il relativismo” .

Evidentemente il principio della libertà di parola vale per alcuni e non per altri, a seconda di ciò che si dica. Tagliente è l’ironia se pensiamo che il partito del Presidente del Consiglio si chiama “Partito della Libertà”, del resto Orwell nel suo 1984 aveva chiamato i quattro ministeri che governavano il paese in modo antitetico rispetto al loro reale compito:così il ministero dell’amore si occupava del controllo e della repressione, quella della pace si occupava della guerra, il ministero della verità controllava l’informazione e la propaganda, quello dell’abbondanza razionava le risorse alimentari.

Ma senza voler entrare nel merito delle ragioni dei contestatori e dei sostenitori, quello che preoccupa è l’assenza di reali garanzie di una informazione completa e sicura. E dovrebbe farci preoccupare ancora di più se pensiamo a tutti i tentativi fatti negli ultimi anni dal governo per limitare ancora di più la libertà di informazione. Per fortuna, ultimo baluardo di libertà e garanzia di trasparenza, rimane internet. Pur con tutti i difetti ed i pericoli di un universo sterminato che sfugge a qualunque forma di controllo totalitario esso rimane, proprio per questi stessi motivi, uno spazio in cui chiunque può far sentire la propria voce. Ma nessuna paura, il ministero della verità sta già pensando anche a questo…..


Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli…
a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto.
Dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del Bipensiero… tanti saluti! (Winston Smith – 1984, Orwell)



LiberaMente Libero,


il vostro filosofo di Merda!


eternamente…avvinazzatamente…Peter Pan

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