Brindisi numero 1- Prolet

E rieccomi qui….torno a scrivere dopo tanto tempo con un nuovo saluto a voi. Oggi vorrei parlare di un argomento che mi ha sconvolto…la tragica vicenda di Sarah Scazzi. Alt!!! Fermi tutti!!!! Non smettete di leggere solo perchè, come me, siete stanchi di sentirne parlare, ma reggete ancora qualche rigo e capirete cosa voglio dire. Con tutto il rispetto per Sarah, per la sua famiglia e per i suoi amici e vicini, a me della vicenda non me ne frega proprio un cazzo. Scusate la brutalità ma credo sia il solo modo di affrontare la questione: DI PETTO!!!! Ogni giorno in Italia spariscono decine di persone, nel mondo migliaia, quindi non vedo perchè la storia di una di queste dovrebbe diventare caso di rilevanza nazionale, tanto da occupare tutti i giornali, i telegiornali e le trasmissioni televisive. Questa, con tutto il rispetto, lo ribadisco, è una faccenda locale, che andrebbe trattata al massimo da un giornale locale….che ne so…andrebbe bene per la pagina del lunedì della cronaca di licata. Sarà un caso che una notizia così imporante diventi subito obsoleta quando i media decidono che è arrivano il momento di preoccuparso di un’altra ragazzina scomparsa? Io, e lo ripeto ancora…con tutto il rispetto per Sarah….sono interessato a ben altro. Ma non me la prendo con i teatrini della televisione buoni per gli imbecilli che hanno deciso di buttare due ore della propria vita ( si…imbecilli…niente mezze parole…fatevi una canna, ubriacatevi, fate sesso…è molto meglio che guardare quella merda…perchè vi convince che vi state interessando a qualcosa di importante quando invece state solo facendo i PROLET )  Io me la prendo con i giornali ed i telegiornali, perchè non capisco il motivo di tanto spazio a notizie così insulse. Forse non ci sono notizie VERAMENTE più importanti da dare? Che ne so….tanto per dirne un paio pensavo ad Israele che riprende la pulizia etnica in palestina, o la vendita di armi ai regimi non democratici, o il trattato di lisbona che ci fa diventare sudditi invece che cittadini. Già…di questo non si sa niente e non ci dicono niente, perchè a noi fa bene non saperle queste cose. Mentre invece tutti bravi imbecilli e coglioni a correre dietro alla notizia della canalis con giorgino o dell’ennesimo crudo omicidio. Eh si….riprendete la parola di prima, quella in maiuscolo…Prolet! Io non ve la spiego, perchè non è con la passività che chi non ha ancora capito capirà, ci metta un minimo di impegno, faccia una ricerca con google, non deve mica andare in biblioteca, masta pigiare due tasti. O magari ancora meglio, ci vada veramente in biblioteca, e si legga 1984 ( a qualcuno l’ho anche regalato) di Orwell, così scoprirà cos’è  veramente il grande fratello e potrebbe magari riflettere su tante cose. Perdonatemi, sono acido oggi, ma se capite quello che provo sarete indulgenti, se non capite allora la mia acidità può solo stimolarvi a capire.

Era un solitario fantasma che proclamava una verità che nessuno avrebbe mai udita. Ma per tutto il tempo impiegato a proclamarla, in un qualche misterioso modo la continuità non sarebbe stata interrotta. Non era col farsi udire, ma col resistere alla stupidità che si sarebbe potuto portare innanzi la propria eredità d’uomo. (1984)

Questa discussione tocca anche il recente voto di fiducia al governo, di cui francamente mi sono disinteressato, non per assenza di senso civico, quanto per inutilità della faccenda. Che differenza fa se al governo ci sta Berlusconi o Fini? o D’Alema o Bersani? Nessuna, non fa nessuna differenza perchè sulle questioni veramente importanti i loro pareri se non sono identici sono uguali. Ma noi intanto ci interessiamo ai capelli di Berlusconi, a quelli di Bersani ( mi sa che sono circa gli stessi…), ai pianti di Fini e alle filosofeggiate del buffone di turno. E la sostanza non cambia….e no!!! no vi prego…non citate il gattopardo con Tancredi e il suo maestoso “dobbiamo far sì che tutto cambi affinchè tutto rimanga uguale”, non osate….aveva ben altro valore quella frase….e non si accosta ai maiali che sguazzando nel fango, che seppur d’oro sempre fango resta.
Io invece vorrei parlare di un libro che mi ha lasciato molto dubbi ma anche molte certezze, un saggio di circa 60 pagine scaricabile liberamente dal web di un giornalista che ha lavorato con anni per la trasmissione Report, su rai 3, al fianco di Milena Gabanelli e che ha lasciato la trasmissione per un dissidio. Paolo Barnard, nel suo saggio Il Più Grande Crimine, spiega con sorprendente semplicità come l’Unione Europea così come è strutturata e l’Euro siano state un crimine gravissimo compiute dalle oligarchie economiche nei confronti dei principi fondanti della democrazia e del diritto di cittadinanza. Mi sarebbe impossibile spiegare ciò che vorrei in così pochi righi, e per questo vi invito a leggerlo dato che è breve e scaricabile liberamente al link:http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=192. Vi trovate all’inizio di ogni capitolo un breve riassunto in neretto che vi potrà far capire buona parte del senso senza dover leggere tutto, se proprio non volete. Io però vi consiglio di leggerlo, sono solo 60 pagine. Il mio obiettivo non è spiegarvelo, non sarei capace, ma incuriosirvi e spingervi a scaricarlo, perchè ritengo che sia un aiuto importante per comprendere il mondo in cui viviamo. Il mondo in cui viviamo è un’illusione, il capitalismo etico non esiste, quello sostenibile nemmeno, lo stato è impossibilitato ad aiutare i deboli ed obbligato ad aiutare i potenti, venendo meno al significato stesso della sua esistenza ed al principio che la sua autorità deriva dal popolo. Viviamo in una società in cui un uomo deve essere flessibile e pronto ad essere licenziato e/o dislocato a ripetizione per decenni, mentre non si capisce perchè nel mondo in cui viviamo un oligarca non ha lo stesso obbligo, e cioè quello di reinventarsi se la sua impresa non è più in grado di funzionare. Viviamo in un mondo in cui lo Stato Italiano non è più padrone della propria moneta, con il risultato che è obbligato a chiedere il denaro in prestito alle oligarchi economiche diventandone dipendente. Il Fondo Monetario Internazionale controlla le politiche dei paesi poveri vincolando gli aiuti a politiche criminali di privatizzazioni e di riduzione del settore pubblico. Viviamo in un mondo in cui le oligarchi cercano di rendere privato tutto, a cominciare dall’acqua, e non credete alle cazzata che sia Berlusconi a voler privatizzare l’acqua, le più grandi privatizzazioni in Italia le hanno fatte i governi di sinistra e quel gran figlio di puttana di Romano Prodi. Un tempo i potenti governavano con la spada ed imponevano la propria legge alla luce del sole, poi arrivarono gli Stati di origine democratica a contrastare quel sistema. Adesso gli oligarchi hanno capito che è meglio sfruttare il sistema degli Stati per volgere a proprio vantaggio la sua stessa funzione, ed hanno capito che è più facile governarci con la caramella che non con la spada. Mi vengono in mente così tante citazioni che potrei riempire altri 6-7 bicchieri, ma onestamente non me la sento di appesantire ancora di più questo intervento. Vi lascio solo con pochi righi tratti da un libro di Galimberti:

Il Re non vedeva di buon occhio che suo figlio, abbandonando le strade controllate, si aggirasse per le campagne per formarsi un giudizio sul mondo; perciò gli regalò una carrozza e cavalli:
“Ora non hai più bisogno di andare a piedi,” furono le sue parole.
“Ora non ti è più consentito di farlo,” era il loro significato.
“Ora non puoi più farlo,” fu il loro effetto.
[I Miti del Nostro Tempo, Umberto Galimberti, pag. 233 tratto da G. Anders, L’uomo è antiquato]

Vorrei prendere l’abitune, da questo brindisi, di allegare alla fine dei consigli per gli acquisti, dei libri, o dei racconti, o anche dei siti, che considero legati all’argomento trattato. Vi elenco quelli che considero adeguati per questo brindisi:

– 1984, Orwell
– Il Mondo Nuovo, Huxley
– Il Contratto Sociale, Rousseau
– Il Quinto Principio, Vittorio Catani
– La Felicità Sostenibile, Maurizio Pallante
– Il Più Grande Crimine, Paolo Barnard http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=192

Fra questi solo quello di Catani vi potrebbe essere difficile da reperire.
Per eventuali commenti pubblici, domande, critiche spietate vi prego di sfruttare il mio blog: https://libero87.wordpress.com/ , ovviamente per chi volesse fare commenti privati scelga pure il mezzo che preferisce, telefono, faccia a faccia o e-mail.
Spero di avervi incuriosito e fatto riflettere, e magari anche arrabbiare….se non ci sono riuscito….mi consolerò nel vino…se ci sono riuscito…vado a festeggiare con un bel bicchiere.

LiberaMente Libero,

il vostro Filosofo di Merda!

….eternamente….mbriacamente….Peter Pan

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