31° puntata – Abbiamo creduto d’intenderci…

Premetto che:
1. Questa è la mia ultima puntata, i motivi vi saranno forse chiari quando avrete letto.
2.
Qualcuno potrà sentirsi offeso, umiliato, toccato, ecc… La cosa non
mi riguarda, scrivo perchè ho qualcosa da dire, e se penso che sia la
verità non vedo perchè dovrei tenerla dentro per paura di toccare le
corde di qualche spirito debole. Ci tengo a precisare che non è mia
intenzione attaccare ne offendere nessuno, ma si sa che a volte
qualcuno si sente toccato….. permettetemi una citazione "volgare": cu
sa senti stringi i denti!
3. Ho sempre scritto perchè pensavo di
aver qualcosa da dire, ognuno di voi è dotato della capacità di
selezionare le informazioni che riceve e decidere da se quali sono
rilevanti e quali no.
4. Ringrazio quellA (non quelle) persona che
ha avuto il coraggio di dirmi in faccia la realtà e mi ha permesso di
accelerare un processo che altrimenti avrebbe impiegato qualche altro
mese per completarsi. Sono ancora più convinto che il rifiuto della
comunicazione faccia molti più danni delle armi, a volte provare a
chiarirsi può valere molto, a prescindere dal fatto che ci si riesca
oppure no, perchè rappresenta la volontà di due persone di mettersi a
nudo l’una di fronte all’altra.
5. Se qualcuno volesse lasciare dei commenti, o esprimere la propria opinione su tutto questo, vada pure a farlo sul mio blog: http://libero-bright.spaces.live.com/

Ah, no! Volti la pagina, signora! Se lei volta la pagina, vi legge
che non c’è più pazzo al mondo di chi crede d’aver ragione! (Luigi Pirandello – Il berretto a sonagli)

Ecco
sono pazzo….Ho iniziato a scrivere questa rubrica più di un anno fa,
toccando diversi argomenti, parlando di me in prima persona, parlando
di amicizia, amore…..ho parlato del mio ateismo, delle mie
convinzioni, ho parlato di impegno civile, ho spiegato quali sono le
mie idee sul mondo ed ho cercato anche di spiegare qualcosa su come
funziona il mondo in alcune sue parti. Proprio perchè ho parlato di
tanti argomenti così diversi le mie puntate hanno trovato un pubblico
tutto sommato molto vasto, tutti in fondo ne hanno trovate un paio che
trattavano di argomenti a loro interessanti. Non mi sono mai sentito
sicuro di conoscere la "verità", ho solo cercato di comunicare a più
persone possibile quelle che erano le mie idee, le mie convinzioni, le
mie speranze. Ho scelto questo mezzo perchè pensavo che fosse originale
e tutto sommato potesse raggiungere lo scopo, e così in fondo è stato.
Posso ammettere senza falsa modestia che non pensavo, un anno fa, che
questa mia rubrica sarebbe durata così tanto e che avrebbe toccato così
tante questioni. Adesso però mi sento in dovere di fermarmi.

Questa cosa orribile, che fa veramente impazzire: che se siete
accanto a un altro, e gli guardate gli occhi […] potete figurarvi
come un mendico davanti ad una porta in cui non potrà mai entrare: chi
vi entra, non sarete mai voi, col vostro mondo dentro, come lo vedete e
lo toccate; ma uno ignoto a voi, come quell’altro nel suo mondo
impenetrabile vi vede e vi tocca. (Luigi Pirandello – Enrico IV)

Mi
ero convinto, ed in parte lo sono ancora adesso, che il problema
fondamentale dell’umanità fosse l’incomunicabilità. L’incapacità di
comprendere pienamente l’anima di chi ci sta di fronte ci avvolge in un
mondo di paura, angoscia, timore, incertezza, che fatalmente spezza
ogni fiducia nelle relazioni umane, e quindi nella società. Ho già
toccato l’argomento nella puntata numero 8. Adesso però questa mia
convinzione si è incrinata, perchè nella mia ingenuità ho cercato di
aprire la mia mente, e la mia anima, al mondo…a tutti coloro che
volevano provare a comprendermi….e…fatalmente…non ci sono
riuscito.

Confidarsi con qualcuno, questo sì, è veramente da pazzo! (Luigi Pirandello – Enrico IV)

Adesso
dirò una cosa che sappiamo tutti: ognuno di noi pensando a se stesso si
sente buono, sincero, ha le sue paure, le sue speranze, e sa benissimo
che lo stesso vale per tutti gli altri, io lo so di voi, voi lo sapete
di me, ma per uno strano motivo che ancora non siamo riusciti a
spiegare questa convinzione sembra sparire quando ci relazioniamo con
gli altri. Siamo sempre pronti a difenderci, a temere un colpo di mano,
abbiamo paura che l’altro si approfitti di noi. Io volevo provare ad
abbattere questo muro di incomunicabilità, ma non ci sono riuscito
probabilmente anche per demeriti miei, non voglio negarlo. Ma se
dovessi pensare che le colpe sono tutte mie allora si che sarei un
folle, e soprattutto uno stupido. A mio merito va l’onore delle armi,
perchè per lo meno ci ho provato. Ho offerto me stesso a tutti, senza
chiudere preventivamente le porte a nessuno, ma, come ho già avuto modo
di scrivere da qualche parte in questa rubrica, il peso della mia anima
non è così facilmente sopportabile….e ognuno di noi, perso nelle
mille vicissitudini quotidiane alza bandiera bianca e abbandona il
tentativo di comprendere l’altro.

La vera solitudine è in un
luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove
dunque l’estraneo siete voi. (Luigi Pirandello)

All’età di
18 anni ho affrontato una crisi profonda dentro di me, una crisi
esistenziale. Tutte quelle che consideravo le mie certezze si sono
sgretolate di fronte alla nuova idea che mi stavo facendo del mondo. In
quella situazione ho cercato il conforto di una persona con la quale
pensavo di avere un rapporto speciale. Nonostante io avessi provato in
tutti i modi a spiegarle che desideravo solo che lmi ascoltasse, che
provasse a comprendermi, non necessariamente che ci riuscisse, questa
persona si è tirata indietro, non è stata in grado nemmeno di provarci,
non mi ha mai fatto parlare, costringendomi a tenere tutto dentro me.
Non basterebbe una notte per spiegarvi tutto quello che ho passato in
quel periodo, mi sentivo solo, incapace di comprendere gli altri e di
essere compreso a mia volta.

Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a
uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in
voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni. (da Enrico IV)

Qualcuno,
nemmeno pochi probabilmente, si saranno convinti che io sia un
megalomane, uno che si crede di essere un dio in terra, che si permette
di dire che in fondo questa società si può cambiare, che afferma di
essere meglio lui ( ho detto lo stesso parlando di noi) rispetto a
tutti i politicanti di mestiere. Chiedo scusa se nel mio smisurato ego
ho avuto l’ardire di pensare che potessi mettere a disposizione del
mondo le mie idee, le mie convinzioni, le mie speranze e quelle mie
quattro conoscenze per riuscire, insieme a voi ed altri, a creare una
nuova società migliore. Chiedo scusa se, avendo io letto
Beccaria,Rousseau e Locke, ritengo di essere più adatto a parlare di
democrazia di quanto non lo sia un Ministro della Repubblica Italiana
che parla di popolo padano oppure un altro che parla di pena di morte e
poi vota a favore dell’indulto. Chiedo scusa se mi sono sentito
migliore di quel professore che dall’alto della sua forza morale ci ha
invitati a lasciare ogni speranza (noi che nasciamo a Palma) perchè
questo paese è pieno di merda e la gente non si merita niente, chiedo
scusa se mi sono sentito migliore di lui perchè nonostante parlasse
così intanto fa l’assessore al comune e la cosa mi lascia alquanto
perplesso. Se non lo fa perchè pensa di poter fare del bene e
migliorare il paese evidentemente ha degli interessi personali? lascio
a voi le conclusioni…..
Chiedo scusa se ho pensato che quando
abbiamo girato il liceo per presentare il forum Gioventù Palmese ho
fatto di tutto, anche contro il parere del preside, per girare anche
nelle prime e nelle seconde classi, il preside lo riteneva inutile, io
invece volevo parlare anche con i più giovani, perchè sarebbe stato un
grave peccato di superbia pensare che non meritassero di essere messi a
parte del progetto.
Chiedo scusa se parlando con il sindaco ho avuto
l’ardire di fare notare a lui, ed a tutti quanti erano presenti, che
possiamo parlare pure di stade sfasciate, di acqua che non arriva, di
abusivismo selvaggio, ma non possiamo chiedere alla gente di essere
civile se prima non dimostriamo che esiste una società per la quale
vale la pena lottare.
Chiedo scusa se nella mia infinita superbia ho
pensato che bastasse essere sinceri ed avere tanta speranza per
iniziare a scardinare il muro di falsità e di incomprensione che ci
distrugge l’anima, chiedo scusa se mi sono sentito in grado fare
qualcosa di buono, chiedo scusa insomma se ho voluto esercitare i miei
diritti di cittadino, e chiedo ancora scusa se ho provato a far capire
anche a voi che siamo appunto cittadini di questo mondo, e non sudditi!

Qualcuno ha pensato che io mi volessi mettere in mostra, oppure che
mi sentissi un dio, perchè ho cercato, in ultima analisi, di comunicare
e di trasmettere aglli altri le mie opinioni. Chiariamo subito il
concetto per quanti, troppo abituati ad essere sudditi, non riescono a
comprendere questo mio peccato originale: da cittadino, da persona, da
essere umano, ho il diritto di esprimermi e di cercare tutti i mezzi
necessari per riuscire a raggiungere quanta più gente possibile. Il mio
peccato originale sarebbe quindi quello di essermi sentito così grande
da poter fare qualcosa nella società! Ecco appunto, inutile parlare ai
sudditi dei diritti di un cittadino:

Come un cavallo indomito alla sola vista del morso rizza i crini,
batte la terra con i piedi e si dibatte furiosamente, mentre invece un
cavallo domato sopporta pazientemente la frusta e lo sperone,  così
l’uomo barbaro non piega la testa al gioco che l’uomo civile porta
senza protestare, e preferisce la libertà più tempestosa a una
tranquilla soggezione. Non è dunque dall’avvilimento dei popoli
asserviti che bisogna giudicare delle disposizione dell’uomo verso la
servitù, ma dai prodigi che hanno fatto tutti i popoli liberi per
garantirsi dall’oppressione. So che i primi vantano continuamente la
pace e la quiete che vantano nelle loro catene, e che miserrimam servitutem pacem appellant (chiamano
pace una miseranda schiavitù): ma quando vedo gli altri sacrificare i
piaceri, la quiete, la ricchezza, la potenza, la vita stessa per
conservare quel solo bene che è tanto disprezzato da coloro che l’hanno
perduto; quando vedo degli animali nati liberi che odiano la cattività
e che si rompono la testa contro le sbarre della loro prigione; quando
vedo turbe di selvaggi nudi spregiare i piaceri europei e sfidare la
fame, il fuoco, il ferro e la morte pur di conservare soltanto la loro
indipendenza, sento che non spetta a schiavi il parlare di libertà. (J.J. Rousseau –  Origine della Disueguaglianza fra gli Uomini)

Il
mio peccato originale è quello di essermi sentito libero in un mondo di
sudditi, e di aver provato a condividere questa mia speranza con gli
altri.

Quando tu riesci a non aver più un ideale, perché osservando la
vita sembra un enorme pupazzata, senza nesso, senza spiegazione mai;
quando tu non hai più un sentimento, perché sei riuscito a non stimare,
a non curare più gli uomini e le cose, e ti manca perciò l’abitudine,
che non trovi, e l’occupazione, che sdegni – quando tu, in una parola,
vivrai senza la vita, penserai senza un pensiero, sentirai senza cuore
– allora tu non saprai che fare: sarai un viandante senza casa, un
uccello senza nido. Io sono così. (Luigi Pirandello – da una lettera alla sorella Lina, 13
ottobre 1886)

Parlare
così a neanche 22 anni è triste, ma mi sono convinto che ci sia ormai
davvero ben poco da fare. Spero di essere smentito, non ho mai avuto
tanta voglia di sbagliarmi.

Ma il guajo è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me
quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io
e voi, la stessa lingua, le stesse parole.
Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote?
Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, ne dirmele; e io,
nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo
creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto
. (Luigi Pirandello – Uno Nessuno e Centomila)

Io
continuerò la mia vita, e cercherò di vivere la mia libertà, voi siete
pure liberi di rifiutare questo diritto e continuare a vivere da
sudditi una vita tranquilla.
Quello che ho detto probabilmente è solo una parte di quello che avrei voluto dire, ma non ho più lo stimolo necessario…..

Nonostante tutto ancora LiberaMente Libero,
il vostro ex-Filsofo di Merda!

forse adesso un po’ meno Peter Pan….

Annunci

2 Risposte to “31° puntata – Abbiamo creduto d’intenderci…”

  1. mmm… non ti conosco, non ho letto tutti i tuoi post, e quei pochi che ho letto per un motivo o per l\’altro non sono sempre arrivato alla fine… tipo a questo… premetto ke non leggo una quantità spropositata di libri, non ho una certa parlantina e non sono un genio… e spero nel commento ke ti andrò a fare di non andare fuori tema o di fare la figura dell\’ennesimo cretino ke non ha capito nulla ma cmq vuole provare a dire la sua eheh…cmq… le crisi purtroppo come sappiamo, le abbiamo tutti… prima o poi ci assalgono, è un passaggio della crescita… in qst viaggio conosciamo mille e mille persone (per i più timidi solo poche centinaia o giù di lì magari) tutte speciale in un modo o nell\’altro… per noi o per qualcun altro… forse certe volte dalle persone sarebbe bene non aspettarsi nulla… saranno loro a dare un segno della loro presenza, un segno ke ti permetterà di fidarti di loro… purtroppo andare alla ricerca della persona ke ti possa anche solo ascoltare è cm andare alla ricerca dell\’amore, il 99% vana… quel ke trovi o ti scoraggia sin dall\’inizio o ti illude piano piano regalandoti la delusione più tardi… cn qst voglio solo dire, ke credere ke una persona possa ascoltarti, capirti o almeno provarci… beh si… crederci è fattibile… ma anche tu comprenderai, certe volte, qnt possa essere veramente difficile anche solo ascoltare una persona… i motivi possono essere tanti, dalla noia, dal nn interesse, pure da un periodo per niente brillante dove l\’ultima cosa ke serve è uno ke ti racconta i suoi problemi, il cervello non ha abbastanza spazio nè forza per ascoltare e addirittura ragionarci su… beh si, possono essere delusioni, sicuramente, la vita ne è stracolma … ma hai fatto bene a non addossare il 100% della colpa ad una persona sola.anche qui ho trovato una favolosa citazione che sicuramente ti ruberò eheh…buonanotte

  2. Valentina Says:

    Come già sai, non condivino il fatto che tu abbia deciso di smettere di scrivere… perchè c\’è chi, come me, legge con passione, apprezza ed aspetta con ansia le tue puntate. Scrivi spesso cose giuste e che riguardano tutti, non parli mai solo di te stesso… di quanto sei bravo, brillante ed intelligente… lo dimostri scrivendo, ma non te ne vanti….MAI! la tua infatti non è voglia di mettersi in mostra o mania di protagonismo… affatto, non condivido questo pensiero e, secondo me, chi ne è invece fermamente convinto si sbaglia su tutta la linea. Con le tue puntate hai cercato di far capire agli altri una parte di quello che ci circonda, ciò che è sbagliato e ciò che è giusto, secondo te… e non c\’è nulla di male. questo non toglie però che tu ci abbia provato. hai espresso le tue opinioni… hai provato ad offrire al mondo una parte del tuo pensiero, della tua anima… di te. qualcuno ha capito, ha compreso, ti ha apprezzato e ti apprezza.. come me. chi invece non è riuscito a raggiungere questo obiettivo… beh, peggio per lui/lei/loro. non sanno, evidentemente, cosa si perdono….. tu sei speciale Vincenzo. ho gradito molto la parte della puntata in cui fai riferimento a Rousseau (attacco in piena regola, ma giusto) e le parole di Pirandello sparse per tutta la puntata sono azzeccatissime. Complimenti ancora una volta… complimenti per questa DOTE che hai nel saper comuncare alle persone…. ci metti passione ed impegno ed è per questo motivo che ti ammiro.In ultimo, aggiungo che è vero che, come hai detto tu, le delusioni fanno crescere, ma tu resterai per sempre un eterno bambino… il mio Peter! 😛 ti adoro tesoro mio… e ti voglio davvero tanto bene.Sei speciale, mi ripeto.Un bacio,.Vavi_ Eternamente Wendy!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: