Mio articolo su “il peso specifico”

Carissimi amici, un mio articolo è apparso nell’ultimo numero de "il
peso specifico". Per motivi che non dipendevano da me, e per i quali mi
sono lamentato con chi ne è stato responsabile, l’articolo è stato
modificato sostanzialmente
nella versione pubblicata. Pubblico in questa sede quindi l’articolo
così com’è stato pubblicato, troverete sottolineate le parti che sono
state modificate o aggiunte indebitamente, e in grassetto tra parentesi
l’originale.

Che cosa sia il
rispetto dell’uomo e della sua dignità è cosa controversa. Ognuno, in
base alle proprie convinzioni politiche o alla propria fede religiosa,
decide singolarmente, caso per caso, quali siano le condizioni in cui
una vita è degna oppure non lo è. Quando in Italia si parla di temi
simili è impossibile non fare caso alla voce della Chiesa Cattolica,
che puntualmente interviene affermando che la dignità dell’essere umano
è sacra e che non può essere violata. Tenendo conto che questa affermazione è la voce ufficiale della Chiesa (Proprio tenendo a mente questa posizione)
destano ancora più scalpore le dichiarazioni rilasciate
dall’osservatore permanente della “Santa Sede” presso le Nazioni Unite,
monsignor Celestino Donati, che, riferendosi al testo sulla
depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo che l’Unione Europea
presenterà all’Onu su proposta della presidenza francese e votato da
tutti i 27 stati membri, ha parlato come segue: «Con una dichiarazione
di valore politico si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali
di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove
categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se
adottate, creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio,
gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso
come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di
pressioni». Leggendo il testo della proposta francese, che è possibile
trovare su internet con un qualsiasi motore di ricerca, non si ritrova
però nessun articolo che faccia riferimento alle unioni omosessuali. Il
testo infatti condanna: «tutte le violazioni dei diritti umani basate
sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere ed in particolare
la loro penalizzazione attraverso la pena di morte, le esecuzioni
extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la pratica della tortura, altre
pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, l’arresto o la
detenzione arbitrarie e la privazione dei diritti economici, sociali e
culturali, compreso il diritto alla salute»(art.6). Nel mondo sono
circa ottanta i paesi che puniscono gli atti sessuali con persone dello
stesso sesso, in 9 di questi la punizione è il carcere a vita, in 8
paesi è prevista addirittura la pena capitale. La
posizione di Monsignor Donati risulta alquanto anacronistica ed
incoerente con le posizioni della Chiesa che si è sempre schierata a
difesa della vita
(La posizione del Vaticano risulta quindi alquanto anacronistica ed incoerente con le posizioni a difesa della vita), tanto più che (si) preferisce discriminare
individui senza colpe pur di evitare che vengano discriminati quei
paesi che non riconoscono le unioni civili fra omosessuali
, affermazione che appare forzata dopo un’attenta lettura del testo. Non
è la prima volta che si sentono voci fuori dal coro, come non è la
prima volta che gruppuscoli di piotere all’interno della Chiesa cercano
di sminuire l’autorità papale
(aggiunta della redazione).
La difesa dell’individuo e della sua dignità dovrebbero essere
indipendenti dalle implicazioni politiche e dalle logiche di potere che
ne derivano, non possiamo quindi che rimanere confusi o, peggio,
sconvolti di fronte a tanta indifferenza verso la sofferenza di milioni
di essere umani, immolata sull’altare delle logiche di potere, da parte di un rappresentante della Chiesa (da parte di una istituzione)
che si erge a sentinella di Dio in difesa dei diritti umani. La difesa
dell’individuo, in questo caso del più debole, non può essere
subordinata alla difesa dell’ordine sociale costituito! Non si tratta
di pensieri personali, ma dell’autentico messaggio di Gesù di Nazaret, che la Chiesa Cattolica ha fatto proprio (a cui la Chiesa Cattolica dovrebbe fare riferimento).
Come detto da Luciana Littizzetto alla trasmissione “Che Tempo che fa”
riferendosi alle gerarchie vaticane: « noi saremo pure pecorelle
smarrite, ma voi siete proprio sicuri di ricordare bene la strada? »

Vincenzo Cammalleri

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2 Risposte to “Mio articolo su “il peso specifico””

  1. Valentina Says:

    Le modifiche hanno cambiato il pensiero espresso… Non dovevano permettersi di farlo senza avvertire l\’autore. Hai fatto bene Vi a lamentarti… Non si fa così.Un bacio,Vavi.

  2. Bell\’articolo, sono pienamente d\’accordo. Non me ne vogliano i signori della redazione ma credo che le modifiche siano state superflue e fuori luogo…

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