18° puntata (niente paura……..stiamo lavorando per voi!)

Quando fai un errore, non pensarci
troppo.
Fattene una ragione nella tua mente e guarda avanti.
Gli errori
sono lezioni di saggezza.
Il passato non può essere cambiato.
Il futuro è
ancora in tuo potere.
Hugh White


 

 

 

Salve bella gente, vi sono mancato vero?
Le mi imprese eroiche mi hanno portato lontano da voi, ma oggi rieccomi qui, il
vostro rompiscatole è tornato.


Mamma mia ragazzi che botta, l’esordio
azzurro agli europei è stato una vera mazzata. Per sbollire la rabbia mi sono
dovuto scolare una birra (io che la birra non la bevo mai) e fare una
passeggiata di un paio d’ore. In ogni caso non è il momento di piangere sul
latte versato, siamo ancora in tempo per rimediare.


E proprio in questo senso calza a pennello la frase che ho scelto per voi
oggi, che ovviamente non è riferita esclusivamente al seppur divino mondo del
pallone. Nella vita quotidiana commettiamo continuamente degli errori, figli di
scelte sbagliate e decisioni a volte inconsapevoli. Ma abbattersi, piangere,
disperarsi e deprimersi non serve. Serve invece riflettere sugli errori,
comprenderne le ragioni, comprendere i motivi che ci hanno spinto a fare
determinate scelte, e comprendere in che modo siamo cambiati e come possiamo
reagire. Conoscere se stessi è fondamentale. La vita ci propone continuamente
nuove sfide, e sta a noi saper reagire ad esse con coraggio e spirito
combattivo. Le nostre scelte influenzano noi stessi, il mondo, e il modo in cui
gli altri guarderanno a noi.


Sento spesso parlare di destino, molti usano questa parola come una
scusa, quando non le cose non vanno come vorremmo. Io invece penso che il
destino sia solo la scusa dei mediocri, un nome facile con cui chiamare le
nostre sconfitte, i nostri limiti, la nostra incapacità di fare pieno uso della
libertà.


 

L’intelletto annulla il fato. Finché un uomo pensa, egli è libero.
(Ralph Waldo Emerson)


 

Ed allora impariamo ad usare le nostre capacità fino in fondo, a prendere
possesso di noi stessi, a vivere la nostra vita. Senza scuse, senza limiti,
senza paure e con tanta speranza. Siamo noi, e solo noi, gli autori del libro
della nostra vita, prendiamo atto e dimostriamo di valere qualcosa, e se va male
avremo almeno il diritto di gridare: io ci ho
provato!


 

Nella vita, come nello sport, l’importante è crederci, lottare, non
partire mai sconfitti.


 

Se giochi per pareggiare puoi pareggiare o perdere, se giochi per
vincere puoi Vincere, pareggiare o perdere! (Carletto
Mazzone)


 

Non è un filosofo Mazzone, ed ha detto una
cosa ovvia, ma spesso tendiamo a dimenticarla, ed allora ricordarla fa sempre
bene. In fondo è il segreto della vita.

Chiudiamo
questa puntata con un augurio per la nostra nazionale di calcio impegnata agli
europei, sperando di poter continuare a sognare come 2 anni fa.

Un saluto va anche a quanti di voi credono che la
vita è ciò che ci costruiamo, un abbraccio…dal vostro rompiscatole
preferito.

Vi lascio con una
brazelletta…godetevela.

 

 

 Un canadese sta consumando il
suo "petit dejuner" (caffè, croissant, pane, burro e marmellata) quando un
americano, masticando la sua immancabile gomma, si siede accanto a lui. Il
canadese lo ignora, ma nonostante tutto l’americano lo apostrofa:
– Voi
gente del Canada il pane lo mangiate tutto?
Il canadese risponde, di
malumore:
– Certamente.
L’americano fa un bel palloncino con la gomma:

– Noi no. In America noi mangiamo solo la mollica. La crosta la raccogliamo
in un contenitore, la ricicliamo, la trasformiamo in croissant e la vendiamo in
Canada – prosegue, con una smorfietta insolente.
Il canadese resta in
silenzio. L’americano insiste:
– Ci mette la marmellata, sul pane?
Il
canadese:
– Ovviamente.
L’americano, rigirando la gomma tra i denti e
ridacchiando, fa:
– Noi no. In America a colazione mangiamo la frutta
fresca, mettiamo tutte le bucce e gli scarti in un contenitore, li ricicliamo,
ne facciamo marmellata e li vendiamo in Canada.
Il canadese allora chiede:

– Voi americani fate sesso?
L’americano risponde:
– Ma certo! – con
un gran sorriso.
– E cosa fate coi preservativi usati? – prosegue il
canadese.
– Li gettiamo via, naturalmente.
– Noi no. – conclude – In
Canada li mettiamo in un contenitore, li ricicliamo, li trasformiamo in gomma da
masticare e li vendiamo in America…

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2 Risposte to “18° puntata (niente paura……..stiamo lavorando per voi!)”

  1. Mariposa Says:

    salve…ho letto da poco il tuo intervento sul mio blog e mi sn così imbattuta nel tuo.Sono felice d apprendere che nel mio piccolo paese immondo e incompreso ci siano persone profonde come te e anke se fondamentalmente non condivido la passione x il calcio(x motivi di ideologie anti-sistema,anti-capitalistiche etc…), concordo a pieno nelle riflessioni che fai a riguardo! Siamo sempre noi gli artefici della nostra vita, artefici di quello a cui andiamo incontro! A testa alta e pugno chiuso! un bacio, mari

  2. Francesco Says:

    parole sante amico mio…..non esiste ne il destine ne nient\’altro…siamo solo noi i protagonisti e cio che facciamo dipende solo da noi e nessun altro..
    come diceva un filosofo( non ricordo il nome) "homo faber fortunae suae"
     
    P.s. bellina la barzelletta
     

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