Puntata 8

Ci sono cose su cui non ci possiamo soffermare con la mente. Si va a
scuola, si cresce, si va al college, all’università, si trova un
lavoro. Ci si sposa, ci si ama, si litiga, si divorzia, si trova
un’altra compagnia, ci si sposa ancora, si dovorzia un’altra volta.
Quando capita, ogni cambiamento nella vita ci appare enorme, e nel
contesto della nostra esistenza è davvero enorme , sconvolgente, ce la
cambia. Ma non è inatteso. Intorno a noi altri sperimentano le stesse
cose, gente ricca e povera, famose e oscura, tranquilla o
esibizionista. A mano a mano che s’invecchia ci si rende conto che ogni
cataclisma fa parte della normalità. Che sia deludente o entusiasmante,
almeno quello che ci accade è universale. Banale magari.

Poi succede qualcosa di tanto imprevisto, fuori dagli schemi, in
cui l’ordiario si trasforma nell’impensabilòe, che la mente rifiuta.
Non può essere. Non può succedere. E’ impossibile. Assolutamente.

Come gli alieni.

O come Lillie. (Nancy Kress – Mai più Umani)

La
citazione è tratta dall’inizio di uno dei romanzi di una scrittice che
apprezzo molto. Nancy Kress scrive romanzi di fantascienza,
concentrandosi molto sullo sviluppo psicologico dei suoi personaggi e
sull’evoluzione dell’umanità nel tempo e nello spazio. Quando lessi
questo romanzo trovai le parole sopra citate molto belle,
introspettive…così decisi di copiarle, prima o poi mi sarebbe
piaciuto rileggerle.
Oggi le ripropongo a voi, chissà magari ogni
tanto vi capita di soffermarvi a riflettere sulla vita, sull’esistenza,
semplicemente su ciò che vi è successo negli ultimi giorni, e vi
chiedete se siete soli, se certe cose le provate solo voi. La risposta
che potrebbe sembrare banale è che No, non siamo soli, non siamo così
diversi. Eppure diventa difficile riuscire a comprendersi, a capirsi.
Una volta, quando frequentavo i primi anni del liceo, andava di moda
copiare frasi e aforismi vari sul diario. Una di queste frasi, forse
una delle più copiata, era: Se l’uomo avesse la possibilità di leggere nella mente degli altri, la prima conseguenza sarebbe la fine di tutte le amicizie.
Ho riflettuto molto su questa frase, inizialmente pensavo fosse vera.
Poi col tempo mi resi conto che era in realtà una frase profondamente
stupida e che solo chi sconosce la profondità dell’animo umano può
credere vera. E’ mia convinzione infatti che tutte le liti, le dispute,
dipendano dall’incomprensione. La possibilità di leggere nella mente
degli altri, di comprendere le cause delle sue azioni, di comprendere
la sua anima, avrebbe come conseguenza immediata la possibilità di
capire le ragioni dell’altro, di capirsi subito. Si potrebbero evitare
incomprensioni, non si avrebbe più l’incomunicabilità che tanto guai ha
causato e causa ancora a questo nostro mondo. Magari vi sembrerà una
riflessione ingenua, ma vi chiedo di riflettere sulle mie parole. Vi
chiedo di provare a chiedervi sempre, di fronte ad un amico che scappa,
ad un amore che finisce, di fronte al vostro peggiore nemico, il perchè
delle sue azioni, cercate di capire lui…….vi sarà d’aiuto…e se
non riuscirete a recuperare il rapporto spezzato, vi assicuro che
otterrete una grande crescita interiore.
Stasera sono molto stanco
(ecco…ora non fate battutine sulla relazione tra la mia stanchezza e
quanto scritto sopra), sono tornato da una partita di pallone con
vecchi amici. Mi sono profondamente divertito, soprattutto perchè fra
loro c’era un amico con il quale non giocavo da almeno 2 anni. Un amico
che era lontano (in ogni senso) e che spero presto possa essere
ritrovato.
Adesso prima di salutarvi, voglio fare una citazione
speciale per due persone fra quelle che ricevono questa mia rubrica. Si
tratta di Ugo e Flavia, che sabato alle 2 di notte(che razza di
orario………Munty-Munty si è superato stavolta…….) partiranno
per la gita scolastica, rotta per Firenze. Dato che non leggeranno le
prossime mail per un pò, saluto entrambi con affetto e auguro loro di
divertirsi e gustare al massimo i dolci e spensierati (nonchè pazzi)
momenti di quella gita di cui spero porteranno per lungo il ricordo nel
cuore. Mi raccomando, fate disperare i professori, siate degni del ricordo degli studenti che vi hanno preceduti.
Adesso
vi saluto tutti/e, e vi lascio con quella che più che una barzelletta è
una scenetta simpatica (ed un pò bastarda) ideata dal
sottoscritto….vi premetto che sono bravo ad immaginarle certe cose,
ma incapace a metterle in pratica….purtroppo…ecco…non ve ne
approfittate…parlo soprattutto con le ragazze..
Ciao belli, alla prossima:

Lei: Amore mio….sei la mia vita…ti amo troppo…ed io…cosa sono per te? Sono la tua vita?



Lui: beh…non esageriamo piccola…la mia vita è un pò troppo, al massimo…puoi essere un piacevole quarto d’ora!







Lei lo guarda sconvolta, comincia a singhiozzare, mentre qualche
lacrima comincia a calare sulle sue guance, gli occhi si arrossano….lo
guarda implorante….





Lui: su piccola non fare così….possiamo averne tanti di quarti d’ora!





Liberamente Libero,
il vostro Filosofo di Merda!!!

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