Puntata 11

Una riforma sociale deve fare tre cose: innanzitutto
abbattere i muri che separano fra loro i diversi ceti sociali, per aprire ad
ognuno la strada dell’ascesa sociale; quindi creare un livello generale di vita
tale da garantire un minimo di sopravvivenza anche ai più poveri; infine
provvedere affinché tutti possano essere partecipi dei benefici della cultura.
(26 febbraio 1942; citato in Rainer Zitelmann, Hitler)

 

 

Carissimi amici, carissime amiche, eccomi di nuovo fra voi.
In questi giorni ho avuto diverse cose per la testa: il lutto familiare di uno
fra i miei più cari Amici (con la A
maiuscola), l’organizzazione del ritorno a Roma, qualche ragazza che mi fa
girare la testa (anche uo sono umano……..), e in questo frattempo ho terminato
la lettura del Mein Kampf, il libro uscito dalla mente di Adolf Hitler.

Probabilmente vi starete chiedendo cosa ho potuto tirar
fuori da quel libro tanto conosciuto ma così poco letto (o magari invece ve ne
state proprio fregando ed avete già smesso di leggere……) Beh…..la frase citata
è importantissima proprio in questo senso. Leggendola, qualcuno di voi avrebbe
mai immaginato che fosse stata prodotta dalla mente di Hitler? IO penso proprio
di no, perché a me, come a voi, Hitler è sempre stato presentato come
l’incarnazione del male assoluto, come satana sulla terra. Come l’esatto
contrario di ciò che vuole Dio, come l’anticristo.

La cosa potrebbe anche andare bene fino a quando si ciuccia
il latte dal biberon, ma a una certa età, diciamo quando si mette piede in un
Liceo, credo sarebbe bene che le cose venissero affrontate in modo
profondamente differente. E non tanto per onestà storica, quanto per corretta
analisi della realtà e piena comprensione dei fatti. Perché se è vero che ci
dicono che quella storia va studiata per evitare che si ripeta allora diventa
molto più importante a questo scopo non tanto il ripetere a pappagallo che
Hitler, Nazismo e Fascismo sono il Male, quanto comprendere le cause e i dogmi
che portarono alla furia Nazista in Europa. Torno quindi alla frase citata per
far notare la cosa, il NazionalSocialismo era appunto Socialismo, e conteneva
in parte molti dei valori che oggi noi consideriamo parte del nostro patrimonio
acquisito come diritti inalienabili o mete ormai prossime ad essere raggiunte
quanto meno sulla carta, ma si tratta in realtà di obiettivi che al tempo non
esistevano in nessuno Stato Europeo e Mondiale. I muri che separavano i diversi
ceti sociali infatti erano ancora lontani dall’essere abbattuti, anche nella
Russia comunista infatti si cominciava a formare quel muro che avrebbe diviso
per decenni la classe proletaria dalla ricchezza dei dirigenti del Partito. Non
esisteva in nessuno Stato un livello di vita generale tale chè chiunque potesse
sopravvivere, la lotta per la sopravvivenza era invece durissima. I benefici
della cultura erano riservati a pochi eletti, eletti dalla fortuna di essere
nati in famiglie facoltose.

In tutto questo il Nazismo, come il Fascimo che però era
cosa in parte diversa dal Nazismo, era una offerta nuova, che si proponeva di
raggiungere questi risultati, in un mondo in cui imperversava la ferocia del
capitalismo selvaggio. Ma cosa distingueva il NazionalSocialismo dai socialisti
e dai comunisti? Innanzitutto la difesa della proprietà privata, in secondo
luogo il concetto Nazionale contrapposto all’internazionalismo. Questo è il
punto centrale della politica Nazista. La Nazione, cosa ben diversa dallo Stato, il secondo
infatti era solo l’ordine stabilito in una determinata Nazione, ed è solo mezzo
per lo sviluppo della Nazione, che è invece Fine della politica.

Per comprendere la politica Nazista bisogna però inquadrare
bene un concetto, essa infatti esiste solo in presenza di un essere sovrannaturale
che guida lo sviluppo dell’universo, Dio, e in funzione della legge Darwiniana
della selezione naturale. Darwin serve al Nazismo perché da esso prende le
mosse l’idea che la lotta fra i popoli sia giusta in quanto permette alla razza
migliore di progredire e vincere la lotta per la sopravvivenza, Dio serve
invece come supremo mandante della missione tedesca finalizzata alla
civilizzazione del mondo intero.

Ma la radice della mostruosità Nazista è tutta qui? Si, è
tutta qui. Sta tutta nel disegno
intelligente
, senza di esso non esiste Nazismo.

Una volta scelto un obiettivo, uno scopo, tutti i mezzi
utilizzati sono giustificati dal fine che si vuole ottenere, tanto più se la
violenza è usata contro esseri inferiori, incapaci di comprendere la grandezza
del progetto Nazista voluto da Dio.

Lo sterminio ebraico, le persecuzioni contro omosessuali,
contro disabili, contro le razze diverse da quella ariana, hanno tutte piena
motivazione in questo ragionamente.

Per combattere la mostruosità di tutto questo, non basta
dire che è sbagliato uccidere, non basta dire che Hitler è il male, perché noi
tutti sappiamo che uccidere è sbagliato, ma non lo è se uccidendo salvi la tua
vita, in quel caso è legittima difesa. E il confine della legittima difesa è
indeterminabile in senso assoluto, esattamente come lo è il confine fra follia
e sanità mentale, o fra malattia e salute.

Scelto l’obiettivo (in questo caso avvallato addirittura da
Dio in persona) nulla è troppo barbaro.

Oggi l’Europa vive in un mondo in cui non conta l’appartenenza
alla Nazione, conta l’appartenenza alla specie Umana. Con questo assunto, con
questo dogma, ogni abuso contro un essere umano è illegittimo, mentre non lo
era per la concezione Hitleriana.

Oggi in Europa imperversa il cosiddetto relativismo
culturale ed etico che, seppur tanto avversato dalla Chiesa e dal Papa, è in
realtà l’ancora che salva la democrazia e il rispetto dei valori umani.

Il realtivismo infatti permette agli essere umani di rifarsi
alla corrente Giusnaturalista, secondo la quale l’uomo sceglie di non
perseguitare gli altri uomini, ma di associarsi con loro, per garantirsi una
vita serena e senza rischi per la sua persona, facendo questo egli rinunzia a
parte della propria libertà per garantire però che la parte rimanente non possa
essere soverchiata da altri più forti di lui.

Così principio fondamentale della convivenza diventa la
tutela della libertà di ognuno nella misura in cui essa non intacca la libertà
quella altrui. In altre parole io posso fare tutto ciò che voglio, a condizione
che non danneggi seconde o terze persone.

Tutto questo vuol dire libertà di essere Cristiano,
Musulmano, Ebreo, Buddista, Ateo, Agnostico. Libertà di essere omosessuale,
oppure eterosessuale, oppure bisessuale. Libertà di scegliere della propria
vita senza che i principi che la maggioranza ritiene unica verità debbano
obbligarmi a seguire una morale e un etica che non condivido.

Mi rendo conto che stasera ho scritto molto, e che
probabilmente non dev’essere stato facile seguirmi fino a questo punto, ma
spero che ne sia valsa la pena. Il concetto finale che voglio comprendiate è
che per evitare che l’umanità patisca ancora certe mostruosità (che comunque
non sono state commesse esclusivamente dai Nazisti, ma anche da tutti gli altri
Stati che la storia ricorda, seppure in proporzione differente gli uni dagli
altri) è necessario conoscere i motivi profondi che hanno portato il mondo per
secoli in una direzione di quel tipo. Oggi per fortuna l’Europa va in tutt’altra
direzione…..

Adesso vi lascio, perché immagino abbiate già voglia di
uccidermi per la lunghezza di questa puntata, nel farlo vi presento una
citazione tratta dal libro 1984 che ho gia avuto occasione di citare.

In che direzione vada l’Europa fra le due proposte da questa
citazione lo lascio alla vostra intelligenza…..l’altra direzione spero un
giorno non la insegua più nessuno:

 

 

Winston: Io so che alla fine sarete
sconfitti. C’è qualche cosa, nell’universo… non so, un qualche spirito, un
qualche principio… che non riuscirete mai a sopraffare.
O’Brien: Credi in Dio, Winston?
Winston: No.
O’Brien: E allora quale può essere questo principio che ci annienterà?
Winston: Non lo so. Lo spirito dell’Uomo.
O’Brien: E tu, ti consideri forse un uomo?
Winston: Sì.
O’Brien: Se tu sei un uomo, Winston, tu sei l’ultimo uomo. La tua specie
è estinta; noi ne siamo gli eredi. Ti rendi conto che sei solo? Tu sei
fuori della storia, tu non esisti.




Libera_Mente Libero,

il vostro Filosofo di
Merda

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