5° puntata

Il
desiderio di spingere il mondo in una determinata direzione, di
cambiare le opinioni degli altri su quale sia il tipo di società per
cui valga la pena di lottare: ancora una volta, non esiste un libro
autenticamente immune da pregiudizi politici. La posizione secondo cui
l’arte non dovrebbe aver niente a che fare con la politica è gia una
posizione politica. (George Orwell)

Salve amici ed amiche, cito uno dei miei scrittori preferiti questa
volta. Una frase che credo possa calzare a pennello in questo momento,
non tanto per il clima elettorale che si respira ovunque in Italia,
quanto invece per il clima di scoramento e di rigetto verso la
politica. Certo, dobbiamo dirlo, la colpa è in larga parte dei politici
stessi (come sono lontani i tempi di Aldo Moro ed Enrico Berlinguer,
solo per citarne due), ma è altrettanto vero che con l’apatia ed il
rifiuto verso l’esercizio della democrazia non si risolve certo nulla.
Del resto, la politica è come la filosifia….è impossibile non farne.

Proprio in questo senso ho voluto citare la frase di cui sopra:
per ricordare a voi, soprattutto a quelli che si affacciano in questi
anni alla politica per la prima volta, che è non solo dovere, non solo
diritto, ma anche inevitabile che le nostre opinioni debbano essere
misurate nel campo della democrazia….e vi auguro di poter sempre
usare questo diritto nel migliore dei modi, molta gente ha dato la vita
per questo che per noi a volte sembra quasi un inutile fastidio che si
presenta periodicamente, ma che una volta era solo un sogno. Il minimo
che possiamo fare è dimostrare che abbiamo meritato quel sangue versato
per l’umanità.

Io personalmente mi sono ritrovato di fronte ad un bivio a tre
percorsi. Non riuscendo a riconoscermi in nessun partito oggi presente
sulla scena politica Italiana ho dovuto riflettere fino all’ultimo su
tre possibilità: 1) voto utilitaristico (in senso economico-personale)

2) Annulamento della scheda

3) Voto in base alle idee (scegliendo il partito che riuscisse a rappresentarmi almeno in minima parte)

La scelta è stata molto sofferta e la decisione è arrivata solo all’ultimo minuti, all’interno del seggio.

Ha prevalso a livello nazionale il voto di coscienza, e quindi la
terza opzione. Mentre invece il voto utilitaristico è stata la mia
scelta a livello regionale.

Prima di chiudere questo mio intervento vorrei lasciare un saluto
particolare ad un amico che è fra voi: Giovanni Alotto. Mi segue sempre
con grande interesse e mi ha fatto i complimenti per l’ottima rubrica.
Posso solo ringraziarlo con affetto e promettergli una bevuta offerta
ovviamente dal sottoscritto, anche per consolarlo dei pessimi risultati
ottenuti dal suo partito!

Cari amici ed amiche adesso vi lascio, domani mi aspetta una levataccia…sarò giù dal letto alle 4 e mezza del mattino.

Vi saluto con questa citazione del più grande film della storia del
cinema: IL Padrino…. un’utile citazione sulla quale meditare qualche
minuto:

Michael Corleone: Mio padre non è diverso da qualunque altro uomo di potere…

Kay Adams: Già…

Michael Corleone: Da chiunque abbia la… responsabilità di altri uomini, come un senatore, un presidente.

Kay Adams: Non vedi come è ingenuo quello che dici?

Michael Corleone: Perché?

Kay Adams: Senatori e presidenti non fanno ammazzare la gente

Michael Corleone: Chi è più ingenuo Kay?

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