Io così non voto

da tanto ormai ci sorbiamo triti e ritriti luoghi comuni sulla
politica, e da tanto tempo tanti giovani finiscono per interessarsi ad
essa rifiutando questi luoghi comuni, oppure abbracciarli rifiutanto la
politica (o i politici?)




mi sono ritrovato a riflettere in questi tempi di discussioni su
antipolitica, sistemi elettorali e nuovi partiti fatti da idee vecchie
che altro non sono accozzaglie di partiti gia esistenti o addirittura
semplici restauri estetici.


Oggi la politica italiana (che orrore chiamare politica tale cosa) si
trova a dover combattere con tantissimi luoghi comuni, ma siamo sicuri
che siano ‘solo’ luoghi comuni? A voler essere onesti guardiamo cosa ci
ritroviamo, a destra  la cosiddetta estrema destra o destra sociale è
composta da bigotti ancora convinti che ci vorrebbe la restaurazione
del fascismo o la resurrezione del Duce, figli della millenaria cultura
cattolica del peccato e della colpa non riescono a guardare oltre il
proprio naso e comprendere ciò che semplicemente è cresciuto con una
virgola di educazione differente dalla loro, così ci ritroviamo con
gnete che sarebbe prontissima a massacrare chiunque se si presentasse
l’occasione di un possibile espansionismo italiano (roba da far
accaponare la pelle, lo so). Spostandosi verso il centro abbiamo AN,
che dire….è il partito per cui ho votato alle scorse elezioni, il
primo partito per cui abbia mai votato e fin’ora l’unico data la mia
giovane età, ma non ricommetterò l’errore. Il suo leader sta ancora
combattendo i suoi mostri interiori, e si ritrova a cercare di
conciliare il nazionalsocialismo di stampo filo-mussoliniano con le sue
idee personali che con il tempo si sono molto spostate da tali
posizioni, sentendo parlare fini si scopre subito che egli è
un’agnostico,eppure è il leader di un partito in cui il 99% è convinto
cattolico….il che fa pensare che evidentemente quel partito tanto
futuro non ha. Arriviamo a FI, come dite? non esiste più? ah gia…ora
ha un’altro nome, ma sempre quel partito è….lo chiamano il partito
delle libertà, il suo leader lo chiamano il leone della libertà, mi
viene da chiedersi come mai allora si ostini così tanto a concedere la
libertà di poter usufruire di quelli che ormai in tanti paesi europeri
sono considerati diritti intoccabili, parlo delle coppie di fatto,
delle coppie omo, dell’eutanasia ( e perchè no, anche della ricerca
sulle staminali embrionali). Aspettate…ci sono arrivato…forse Egli
quando parla di libertà intende la libertà della chiesa di annullare la
libertà altrui….adesso si che abbiamo capito vero? Arriva il turno
dell’UDC, per il quale valgono in parte gli stessi discorsi, credo che
l’analisi si possa concludere ricordando come i suoi esponenti siano
ideologicamente contrari a coppie di fatto, aborto, rapporti
extramatrimoniali, eppure se la spassano a destra e a manca (be si..il
sesso è apartitico) ed oggi scopriamo che chi difende il diritto della
chiesa di limitare i nostri diritti può intanto violare tranquillamente
i dettami che invece se credente dovrebbe in primis rispettare da se, e
poi eventualmente ne riparliamo.


Tralascio di discutere dei partiti di tipo mastelliano…perchè credo sia superfluo affrontare la questione.


Il PD? spiegatemi voi come si fa a mettere insieme un partito in cui vi
sono insieme democristiani e comunisti? su cosa si potranno mai mettere
d’accordo? Ma davvero vogliono farci credere che sia finalmente il vero
partito moderato di sinistra? ah be….facciano pure…io non ci casco.


Orsù dunque signori, i cosiddetti piccoli dell’estrema sinistra….ci
sono i Verdi….oh si, quelli che sono per le energie rinovabili, ma
non si possono fare praticamente da nessuna parte perchè deturpano il
paesaggio….


Non parliamo poi dei comunistoidi…a sentir loro dovremmo mandare in
pensione i lavoratori a 50 anni ( giutso…così lavoriamo per 30 anni e
prendiamo la pensione per 35…..oh si….i soldi ce li facciamo fare
da marx per tener su un sistema del genere)


gente che come i suoi colleghi della destra è ancora incapace di
ammettere gli errorri e soprattutto gli orrori commessi dai loro
compagni sovietici et similia. Quando sento Diliberto dire che la
rivoluzione di ottobre e Stalin sono stati un passo avanti per
l’emancipazione dei lavoratori e per la libertà mi viene da ricordare a
tale elemento che Stalin mandò a morte milioni di soldati nel fronte
russo-tedesco per coprire con i corpi umani l’avanzata nazista….mi
viene da ricordargli il sangue che fu sparso per istaurare una
dittatura fra le peggiori che la storia ricordi.


E vorrei anche far notare l’estrema ipocrisia di chi dice di essere per
la pace e per la nonviolenza ma lo fa bruciando le bandiere Italiane e
gridando 10-100-nassiria mentre va per strada col capo incappucciato e
le spranghe di ferro in mano.


Chiederei a tutti i sinceri pacifisti di dissociarsi da tali atteggiamenti dei LORO rappresentanti in parlamento….


Ci stanno facendo il lavaggio del cervello con la questione del
proporzionale o del maggioritario….ma qui bisogna affrontare la
questione, l’Italia è una repubblica parlamentare, vuol dire che noi
eleggiamo i nostri rappresentanti in parlamento, e non il governo. In
base a questo a noi toccherebbe votare per i candidati che preferiamo,
e poi in base alle preferenze e la distibuzione PROPORZIONALE dei seggi
in parlamento il presidente della repubblica dovrebbe affidare
l’incarico al rappresentante del partito con più preferenze di formare
il governo, solo allora bisognerebbe parlare di governo ed opposizione.
Invece nonostante questa sia la strada dettata dalla nostra
costituzione i nostri politici hanno creato ad arte un sistema
parlamentare in cui noi votiamo per la coalizione che andrà al
governo….dimenticando che in Italia il parlamento ha più potere del
governo.


Tra l’altro dalle ultime elezioni ci hanno dato la possibilità di
scegliere esclusivamente il partito…ed ecco il balletto di mogli e
nipoti in parlamento.


Questo sistema, unito allo sbarramento del 5% impedisce la nascita di
nuovi pariti (nuovi veramente, mica costole di vecchi partiti) perchè è
ovvio che chi non ha militato in partiti gia esistenti non riuscirebbe
mai a mettere su una forza politica capace di superare lo sbarramento (
a meno di scendere a patti con l’oligarchia parlamentare…e quindi al
servaggio in stile feudale con nepotismo e vassalli vari….).

Ecco cosa frena la nascita di una nuova politica….è impossibile che
il nuovo avanzi, perchè con questo sistema è impossibile ottenere un
seggio in parlamento senza compromettersi con i partiti gia
esistenti…..


io ho detto la mia…e con
questo sistema mi rifiuto di votare, per assenza di scelta…e per
scelta personale….per rifiuto a questo sistema…per rifiuto di
questi politici…se qualcuno la pensa come me…chiedo a lui di non
votare..e di far propaganda delle sue idee…è l’unico modo che ci è
rimasto per risvegliare le coscienze…l’assenteismo alle prossime
elezioni potrebbe essere l’occasione per ricordare a quei ladri che
stanno in parlamento cha anche il popolo a volte piò aver coscienza…e
che le loro fortune dipendono da noi.
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2 Risposte to “Io così non voto”

  1. Vincenzo Says:

    sul sistema elettorale intendevo dire che o si sceglie la repubblica parlamentare, e quindi si elegge il parlamento, oppure si sceglie la repuppliga presidenziale, e quindi votiamo per il presidente del consiglio, o della repubblica se preferisci….un po come succede in francia…ma da noi ci troviamo invece con un sistema elettorale senza ne capo ne coda…questo intendevo

  2. gabriele Says:

    caro vincenzo, aggiungo un commento al tuo intervento. Dispiace che una persona come te, a cui la politica effettivamente interessa(altrimenti non ne parleresti nel tuo blog!), giunga a queste conclusioni piuttosto dure. John Kennedy diceva: "Se non ti interessi di politica, prima o poi la politica si interesserà di te": niente di più esatto. Provo a spiegartene il perchè, non prima di aver analizzato punto per punto il tuo intervento. Impossibile darti torto sui tuoi trancianti giudizi sulla destra estrema (occhio a non fare confusione con la "Destra sociale", la quale è una corrente di AN che fa capo a Gianni Alemanno…) e lo stesso fatto che quei partiti o movimenti non abbiano alcun rappresentante parlamentare la dice lunga su come venga recepita come superata e improponibile l\’ideologia di cui si fa portatori. Tu stesso dichiari di aver votato AN…Tralasciando le disquisizioni ideologiche riguardanti Gianfranco Fini, è opportuno ricordare che alcuni interventi legislativi del governo Berlusconi che io ritengo tra i migliori (legge Fini-Giovanardi sulla cannabis e legge Bossi-Fini sull\’immigrazione) portano il nome del suddetto leader di AN; quindi se fare politica significa realizzare cose concrete (frase di berlusconiana memoria), il buon Gianfranco svolge egregiamente il suo compito di "servitore dello stato" (a parte alcune recenti uscite sul futuro del centrodestra che assolutamente nn condivido). Giungendo al Cavaliere e a FI, vedo che le tue critiche nei suoi confronti vertono su temi più che altro "etici"; FI è però il partito, quantomeno nel centrodestra, che meno si merita  critiche di tal genere. E\’ vero che è presente una componente cattolica piuttosto forte, ma è anche vero che un autorevole esponente di FI come l\’avv.Biondi ha presentato in Parlamento una proposta di legge in favore delle coppie di fatto (seppur presentando delle diversità con i DICO del governo Prodi) e che l\’allora ministro delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo (FI) si impegnò per il sì nel referendum del 2005 sulla legge 40 (riguardante il tema della fecondazione assistita). Sono invece perfettamente d\’accordo sulla tua analisi riguardante il centrosinistra. Sinceramente non capisco molto la tua critica sul sistema elettorale. Condivido la tua critica sul non poter esprimere la preferenza per il candidato, ma, a quanto sembra, tu preferiresti che si tornasse a prima del 1994 quando si votava il partito, ma non si sapeva (anche se si poteva immaginare) con quali altre formazioni politiche tale partito avrebbe formato un eventuale governo.Ti sembra una situazione che dia più potere agli elettori? Gli elettori hanno molto più "potere" premiando  con il proprio voto la coalizione che presenta il programma che più li convince ed anche, eventualmente, "licenziando" il governo che non li ha soddisfatti. L\’alternanza al governo, nonostante possa comportare talvolta la presenza nell\’esecutivo di esponenti della sinistra estrema, è comunque una conquista. Purtroppo è vero ciò che tu affermi sulla difficoltà notevole di nuove forze politiche ad affermarsi, ma ciò comunque non toglie che ci si possa impegnare per qualcosa di positivo pur non rifiutando il "sistema" già esistente, anzi, cercando sempre e comunque di migliorarlo. Se da un lato questa tua generale sfiducia può rappresentare un motivo per distaccarsi dalla politica, dall\’altro può essere una notevole spinta per  realizzare veramente qualcosa di positivo per noi e per chi verrà dopo di noi. Sta a te scegliere una delle 2 strade. Io ti consiglio la seconda…
    Ciao

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