Accuse rispedite al mittente (Angelo Amato)

Palma di Montechiaro. Angelo Amato, docente di Lettere
del liceo scientifico Hodierna, sta effettuando una particolare
indagine per accertare l’esatta provenienza di una e-mail trasmessa nei
giorni scorsi al suo sito e che a quanto pare nasconderebbe un mittente
differente da quello che si firma con il nome di Lillo Giganti. Nel
messaggio, l’autore ha espresso giudizi lesivi sullo stesso Amato e sul
giornalista a proposito del resoconto pubblicato da questo giornale
sulla conferenza tenuta nella sede liceale dal sindaco antimafia di
Gela Rosario Crocetta. L’autore della e-mail si è lamentato che
nell’articolo non è fatta menzione dell’intervento del sindaco Gallo e
quindi ha sottolineato che «solo ai mafiosi non può essere gradita la
presenza del primo cittadino palmese».


La risposta del docente Angelo Amato a colui che ha definito
«vigliacco» per essersi camuffato con un nome inesistente, è giunta
puntuale e coraggiosa.


«Il protagonista dell’incontro era Rosario Crocetta e non il sindaco di
Palma – scrive tra l’altro Angelo Amato – il quale in qualità di
padrone di casa avrebbe dovuto limitarsi, come ha fatto il preside, a
un breve saluto e non a dilungarsi nel solito comizio. Per questo
motivo era giusto che il maggiore spazio lo avesse l’illustre ospite,
considerata l’eccezionalità dell’uomo e del politico che, a mio
giudizio, non è lontanamente paragonabile a Rosario Gallo per statura
morale, culturale e come nemico della mafia che egli combatte revocando
appalti, licenziande mafiosi e rischiando sempre in prima persona come
dimostra la sua vita blindata. La presenza di Rosario Gallo che il
fantomatico Lillo Giganti afferma che "solo ai mafiosi può non essere
gradita", poteva essere prevista in qualità di primo cittadino ma non
era indispensabile perché l’incontro avveniva in una scuola e non al
Comune e quindi doveva essere poco più che una presenza. Se tu o chi ti
ha suggerito ciò che ai scritto – ha concluso il docente liceale,
referente della informazione – speravate che il sottoscritto sarebbe
stato la cassa di risonanza del solito comizio, mi dispiace per voi, ma
rivolgetevi ad altri oppure la prossima volta se vuoi puoi farlo tu in
prima persona».


Filippo bellia
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